Ultima modifica: 5 maggio 2020
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Comunicazione n°149 – Scheda di valutazione

La necessità in questo periodo di emergenza di continuare a fare scuola, anche a distanza ci impone di pensare anche ad organizzare l’azione della verifica e della valutazione di quanto “è indispensabile e di quanto è possibile” che i nostri alunni apprendano e sviluppino in modalità con la FAD.

Su questo aspetto non abbiamo ancora direttive certe da parte del Ministero, soprattutto alle questioni che riguardano l’ammissione alla classe successiva, la valutazione finale, gli esami, gli scrutini. Tutto è ancora in fieri. Poiché l’azione professionale dell’insegnante prevede, oltre alla progettazione e alla realizzazione di attività di insegnamento e apprendimento, anche la valutazione di quanto appreso e sviluppato, degli atteggiamenti e della partecipazione, del comportamento e dell’impegno, è opportuno cominciare a rilevare dati e a predisporre indicazioni per gli atti conclusivi di fine anno.

Già da tempo è stato predisposto all’A.I. Curricolo e da altri docenti, l’adeguamento del nostro Piano di Valutazione d’Istituto alla FAD. Tale documento, ancora incompleto, in attesa delle disposizioni ministeriali in merito, sarà pubblicato appenda possibile e deliberato nelle opportune sedi collegiali.

Nel frattempo, come si accennava, è necessario pensare ad individuare indicatori di riferimento per cominciare a orientare e restituire ai nostri alunni i primi risultati dell’impegno profuso in FAD. A tal proposito è stata pubblicata, anche sul nostro sito istituzionale, la Nota dell’USR per la Campania “DIDATTICA E VALUTAZIONE A DISTANZA. Riflessioni e piste di lavoro”, della quale si allega uno stralcio che riguarda proprio la “valutazione in itinere” e che invito tutti a leggere.

Nel merito va ricordato a tutti che non si potrà fare a meno di indicare i voti in decimi e i livelli, i cui descrittori andranno certamente riscritti. Più volte, comunque, è stato ribadito che la valutazione non ha una funzione sanzionatoria o discriminatoria. La sua funzione resta orientativa e formativa, come ben detto nella Nota dell’USR. Non solo. La valutazione si configura come un processo, ha funzione formativa e di orientamento ed è volta a documentare non soltanto gli esiti dell’apprendimento ma anche lo sviluppo dell’identità personale dello studente. Ci ricorda il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62, all’art. 1, comma 1 “La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenza”.

Le dimensioni da tener conto, in questa fase, restano quelle istituzionali, anche se i relativi indicatori e descrittori devono essere adattati alla situazione della FAD. Certamente, quindi, dovranno essere presi in considerazione sia lo sviluppo delle competenze, sia l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità (gli apprendimenti). Anche il comportamento e la partecipazione risultano essere dimensioni da prendere in debita considerazione. Per questo si fa riferimento al nostro PVI, già riadattato per la FAD e all’ allegato alla comunicazione n°140 del 28 aprile: “NETIQUETTE. Regole per la convivenza in rete e nella FAD”. Oltre a ciò va sempre considerato il processo di maturazione e i risultati raggiunti da ciascuno rispetto ai livelli di partenza….

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