Ultima modifica: 7 novembre 2018
IC Romeo Cammisa > Rappresentanti di classe e di sezione

Rappresentanti di classe e di sezione

VADEMECUM PER I GENITORI RAPPRESENTANTI DI CLASSE

PREMESSA
Questo vademecum cerca di fornire le informazioni di base ai rappresentanti dei genitori di sezioni e di classe.

CHI E’ IL RAPPRESENTANTE DI CLASSE?
Il rappresentante di classe è il principale intermediario tra i genitori e i docenti.

Scuola dell’Infanzia: Consiglio di Sezione e Intersezione
• Docenti delle sezioni dello stesso plesso
• Un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione

Scuola Primaria: Consiglio di Classe e Interclasse
• Docenti di team, dei gruppi di classi parallele o dello stesso plesso
• Un rappresentante dei genitori per ciascuna classe interessata.

Scuola Secondaria di primo grado: Consiglio di classe
• Team dei docenti della classe
• Quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe interessata.

QUANDO VIENE ELETTO IL RAPPRESENTANTE ?
Il rappresentante di classe viene eletto una volta all’anno. Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre. Tutti i genitori sono elettori e tutti sono eleggibili.
Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche all’inizio dell’anno seguente).
COME FUNZIONANO I CONSIGLI ?
La presidenza del Consiglio di Intersezione o di Classe o di Interclasse spetta al Dirigente Scolastico o a un insegnante, membro del Consiglio, suo delegato. Le riunioni di questi organi sono almeno tre nel corso dell’anno scolastico. Si riuniscono comunque in tutti i casi in cui ci sono tematiche importanti da affrontare, su convocazione del Dirigente Scolastico.
Il rappresentante dei genitori può convocare l’Assemblea di Classe, non il Consiglio di Classe.

QUALI I COMPITI DEI CONSIGLI?
Per legge, il consiglio di classe, interclasse e intersezione ha i seguenti compiti:
• Esaminare ed approvare la programmazione didattica elaborata dal team di docenti
• Formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica
• Formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione
• Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e docenti
• Esprimere parere sull’adozione dei libri di testo
• Esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico-didattica proposto dai docenti
• Verificare, in media ogni due mesi, l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione alla programmazione educativa d’Istituto

ALCUNI ESEMPI
In modo più informale, e a titolo di esempio, ecco alcuni argomenti che possono essere trattati nei consigli di classe, interclasse e di intersezione a composizione mista:
• il comportamento degli alunni;
• impegno nello studio e nell’attività didattica;
• gli interessi, i problemi, le difficoltà degli alunni nella loro età;
• lo sviluppo della collaborazione fra compagni di classe e tra famiglie per risolvere piccoli problemi quotidiani;
• organizzazione di attività integrative e iniziative di sostegno;
• le condizioni ambientali cui si svolge la vita scolastica: arredi, servizi, illuminazione, riscaldamento, attrezzature, sicurezza in generale, ecc;
• l’organizzazione delle uscite didattiche e la collaborazione eventuale per la loro attuazione;
• adozione dei libri di testo e dei sussidi didattici in generale;
• organizzazione della biblioteca;
• organizzazione di mostre, avvio di progetti educativi;
• i problemi legati alla refezione scolastica;
• ogni altra tematica inerente la vita della scuola, delle varie classi o anche di una sola classe.
Nel consiglio di interclasse o intersezione o classe a composizione mista non possono essere trattati casi singoli ma sempre problematiche generali riguardanti la vita della scuola.

QUALI I DIRITTI E I DOVERI  DEI RAPPRESENTANTI DI CLASSE O DI SEZIONE?
II rappresentante di classe o di sezione ha il diritto di:
• farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte o presso i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto;
• informare i genitori della propria classe mediante diffusione di relazioni, note, avvisi,ecc. previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico (oppure, nei plessi staccati, all’insegnante responsabile del plesso), circa gli sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla direzione, dai docenti, dal Consiglio di Istituto ;
• ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data fissata;
• essere convocato alle riunioni in orari compatibili con gli impegni di lavoro;
• convocare l’assemblea della classe di cui è rappresentante qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea, se la stessa si svolge nei locali della Scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente Scolastico. La richiesta deve riportare chiaramente l’ordine del giorno e  deve essere autorizzata in forma scritta.
• avere a disposizione dalla Scuola il locale per le assemblee di classe, purché le stesse si svolgano in orari compatibili con l’organizzazione scolastica;
• accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della Scuola (ad es. verbali delle riunioni degli organi collegiali, ecc. pagando il costo delle fotocopie) nel rispetto della normativa sui dati sensibili.

II rappresentante di classe o di sezione NON ha il diritto di:
• occuparsi di casi singoli;
• trattare argomenti che sono di competenza degli altri organi collegiali della Scuola (per es. quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento);
• prendere iniziative che screditano la dignità della Scuola: qualunque situazione che possa configurarsi come un problema deve sempre essere discussa prima collegialmente.
Se si tratta di situazione ritenuta delicata o che riguarda singole persone deve sempre essere affrontata insieme al Dirigente Scolastico.

II rappresentante di classe ha il dovere di:
• fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’Istituzione scolastica;
• tenersi aggiornato sugli aspetti che riguardano in generale la vita della Scuola;
• essere presente alle riunioni del Consiglio in cui è stato eletto;
• informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della Scuola;
• farsi portavoce, presso gli insegnanti, presso il Dirigente Scolastico, presso il Consiglio di Istituto, delle istanze presentate a lui dagli altri genitori;
• promuovere iniziative per coinvolgere nella vita scolastica i Genitori che rappresenta;
• conoscere l’offerta formativa della Scuola nella sua globalità;
• collaborare perché la Scuola porti avanti con serenità il suo compito educativo e formativo.

II rappresentante di classe NON ha il dovere di:
• farsi promotore di collette;
• gestire un fondo cassa della classe;
• comprare materiale necessario alla classe, alla scuola o alla didattica.
Tuttavia, in alcuni casi, accettare di sobbarcarsi alcune incombenze di questo genere può essere utile e può costituire una ulteriore occasione di collaborazione tra  genitori e tra genitori e scuola.

QUALI SONO GLI ALTRI ORGANI COLLEGIALI  DELLA SCUOLA?
Gli organi collegiali sono organismi di governo e gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singola istituzione scolastica. Essi sono composti da rappresentanti di ciascuna delle varie componenti coinvolte nella vita scolastica. Tali organi sono stati istituiti al fine di realizzare una partecipazione democratica alla vita della Scuola.

Gli organi collegiali del singolo istituto sono:
• II Consiglio di intersezione o di interclasse
• II Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva
• II Collegio dei docenti
• II Comitato per la valutazione del servizio dei docenti

ALTRE OCCASIONI DI PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
(Non sono organi collegiali).
Assemblee dei genitori
I genitori hanno il diritto di riunirsi nei locali della scuola, previa richiesta al Dirigente Scolastico.
Le Assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe, di istituto.
Possono essere gestite dai genitori anche senza la presenza dei docenti.

La Commissione mensa di plesso
La commissione mensa di plesso é un organismo di vigilanza sul funzionamento del servizio di refezione scolastica.
E’ formata da un rappresentante dei docenti e da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe.

La Commissione mensa di Istituto
La commissione mensa di Istituto ha il compito di raccogliere e segnalare eventuali problemi presenti nel plesso alla ditta appaltatrice SER.CAR., all’ASL, all’Ente preposto alla gestione del servizio di ristorazione Bergamo Servizi Pubblici.
La commissione mensa di Istituto è formata da un genitore e un insegnante per plesso.

Commissione Scuola e Agenzie del Territorio
La commissione è composta da cinque insegnanti, un rappresentante dei genitori per ciascun plesso, due rappresentanti dell’Associazione Genitori e  dall’Assessore all’Istruzione del Comune di Orio.
La commissione ha il compito di favorire i rapporti di collaborazione tra Scuola e Territorio

Rappresentanti eletti per l’anno scolastico 2018/2019: